Prima che sia troppo tardi

2017-11-16T23:21:27+00:00 16 11 2017|Il senno del pop|

Prima che sia troppo tardi
che la distanza diventi oblio
se c’è futuro ci sarà pure un posto anche mio
Prima che sia troppo tardi
prima che il gallo canti di nuovo
a rinnegare per non annegare non mi ci trovo

C’è ancora un po’ di spazio tra le righe
su questa terra dopo la piena
il pane povero di mille spighe
a consolare gente alla catena
Prima che sia troppo tardi vedrai
usciremo di qui

Nella memoria questi tempi all’unisono
God Bless America
ci appariranno quasi nulla di più
che una giornata isterica

Prima che sia troppo tardi
che venga il tempo dei millenaristi
a misurare la quintessenza dei poveri cristi
Prima che sia troppo tardi
che il cielo volga all’imbrunire
prima che tutte le parole smettano di dire

Se c’è uno spazio devo ritrovarlo
fosse pure crepitio di legno
ché raggiungere dal foro il tarlo
è farsi carico del proprio ingegno
Prima che sia troppo tardi vedrai
sarà meglio che qui

Nella memoria questi tempi all’unisono (…)

Prima che sia troppo tardi
prima del senno della malafede
della liturgia di cacciatori e prede
c’è ancora un po’ di spazio tra le righe
di questa storia mordi che ti mordo
del conto univoco di mille sfighe
buone per il prodotto interno lordo
Prima che sia troppo tardi vedrai
ce ne andremo di qui

Giancarlo Bianchetti: chitarre – Mirco Menna: chitarra, voce – Camilla Missio: basso – Maurizio Piancastelli: fiati – Roberto Rossi: batteria – Zibba: voce
testo e musica: Mirco Menna, Paolo Nanni

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